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Basi

Tipi di esami delle feci: cosa controllano (e cosa no)

Quali sono i diversi tipi di esami delle feci?

Gli esami delle feci vengono di solito richiesti per rispondere a una domanda precisa: infezione, infiammazione, sanguinamento o malassorbimento (anche legato al pancreas). L’esame “migliore” dipende dai sintomi, dal timing (per esempio dopo antibiotici o viaggio) e da cosa si sta cercando di escludere o confermare. Un registro semplice (tipo Bristol, colore, frequenza, sintomi e possibili trigger) rende i risultati molto più interpretabili.

Punti chiave

  • La maggior parte degli esami è mirata: non cercano “tutto”, ma una categoria (infezione, infiammazione, sangue, malassorbimento).
  • La raccolta conta (tempistiche, conservazione, evitare contaminazioni): segui le istruzioni del kit.
  • I risultati possono essere falsamente negativi o positivi in base al timing e alla variabilità del campione: la tua cronologia conta.
  • Con segnali d’allarme (sanguinamento importante, feci nere/catramose, dolore intenso, febbre, svenimenti) meglio farsi valutare subito, non aspettare un test.

Note di sicurezza

  • Valutazione urgente per molto sangue, feci nere/catramose, dolore importante o in peggioramento, svenimenti, disidratazione, febbre alta o confusione.
  • Diarrea severa dopo antibiotici, disidratazione importante o sintomi in persone fragili (anziani, immunocompromessi) meritano valutazione tempestiva.

Cosa tracciare

  • Data/ora di inizio + se sta migliorando o peggiorando
  • Tipo Bristol + colore + frequenza
  • Sintomi: urgenza, dolore, febbre, nausea/vomito, capogiri, perdita di peso
  • Antibiotici recenti, viaggi, contatti malati, cibi nuovi, farmaci/integratori nuovi
  • Cambiamenti che hai fatto (dieta di eliminazione, probiotici, integratori)

Come StoolSense aiuta

Vuoi un modo semplice per etichettare la cronologia prima di un esame, così il risultato è più facile da interpretare.

Vuoi tracciare forma + colore con coerenza invece di scrivere diari lunghi.

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Mappa veloce: quale test risponde a quale domanda?

  • Infezione: pannello PCR, coprocultura, test per C. difficile, esame parassitologico (ova e parassiti)
  • Infiammazione: calprotectina fecale (a volte lattoferrina)
  • Sangue: FIT / FOBT (e altri test di rilevazione sangue)
  • Malassorbimento / digestione: grassi fecali, elastasi fecale (pancreas), altri test mirati

Se stai decidendo cosa chiedere (o interpretando un risultato), parti dalla tua cronologia e dalla domanda clinica.

Tipi di esami (in parole semplici)

1) Test per infezioni

Si considerano spesso con:

  • diarrea acuta
  • viaggio recente
  • sospetta “intossicazione alimentare”
  • contatti malati
  • diarrea dopo antibiotici

Esempi comuni:

  • Pannello PCR / pannello patogeni gastrointestinali: cerca materiale genetico di vari patogeni.
  • Coprocultura: prova a isolare alcuni batteri.
  • C. difficile: spesso valutato dopo antibiotici o contesti sanitari.
  • Ova e parassiti: più utile quando il rischio parassiti è plausibile (a volte servono più campioni).

Nota: un pannello “ampio” non garantisce una risposta netta. Il timing e i sintomi contano.

2) Marker di infiammazione

Si usano quando i sintomi fanno pensare a un quadro infiammatorio (IBD) più che a una gastroenterite breve.

  • Calprotectina fecale: marker di infiammazione.
  • Lattoferrina fecale: altro marker in alcuni contesti.

3) Test per sangue

Usati per screening o valutazione quando il sanguinamento è una possibilità.

  • FIT
  • FOBT

Sangue visibile o feci nere/catramose vanno presi sul serio anche se un test “di screening” è negativo.

4) Test per malassorbimento/digestione

Valutati quando ci sono segnali di assorbimento/digestione alterati (es. feci molto grasse e persistenti, perdita di peso, alcune carenze).

  • Grassi fecali
  • Elastasi fecale (supporta valutazione del pancreas in alcuni casi)

Come rendere più interpretabile qualsiasi test

Ricostruisci una cronologia (anche 7 giorni aiutano)

  • tipo Bristol + frequenza
  • colore (soprattutto nero/catramoso, chiaro/color argilla ripetuto, sangue)
  • sintomi (urgenza, dolore, febbre, capogiri)
  • cosa è cambiato (antibiotici, viaggio, nuovi integratori, cambio dieta)

Porta un “context snapshot”

Se scrivi una sola nota, scrivi:

  • quando è iniziato
  • il tuo punto di partenza
  • cosa è cambiato
  • cosa lo migliora/peggiora

Come può aiutare StoolSense (senza esagerare)

Gli esami sono più interpretabili quando le note sono coerenti.

Un approccio leggero (e sostenibile):

  • usa tipo Bristol + colore come linguaggio comune
  • aggiungi 1–2 tag (viaggio, antibiotici, latticini, timing del caffè, polioli)
  • se ti serve contesto, aggiungi anche cibo + sintomi in modo minimale
  • tieni le note brevi, così reggi per 7 giorni

Le foto sono opzionali: usale solo se riducono indecisione.

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Domande frequenti

A cosa servono gli esami delle feci? +
Di solito servono a valutare una categoria: infezione (batteri/virus/parassiti), infiammazione (marker che possono suggerire IBD), sangue (screening o workup) o malassorbimento/digestione. Il test giusto dipende da sintomi e timing.
Che differenza c’è tra coprocultura e pannello PCR? +
La coprocultura prova a far crescere alcuni batteri; un pannello PCR cerca materiale genetico di una lista di patogeni. La PCR può essere ampia e rapida, ma a volte rileva “passaggi” non necessariamente causa dei sintomi: va interpretata nel contesto.
Cos’è la calprotectina fecale? +
È un marker nelle feci che può suggerire infiammazione intestinale. Può aiutare a distinguere quadri infiammatori (IBD) da condizioni funzionali in alcuni casi, ma non è una diagnosi da sola.
FIT e FOBT sono la stessa cosa? +
Sono entrambi test per rilevare sangue occulto, usati in screening o valutazione. Usano metodi diversi e istruzioni diverse: segui il kit che ti viene dato.
Gli esami delle feci “diagnosticano” IBS? +
IBS è in genere una diagnosi basata su sintomi e criteri clinici. Gli esami delle feci possono servire a escludere infezione, infiammazione o sanguinamento quando i sintomi si sovrappongono, ma un esame “normale” non prova IBS e un esame “anormale” va interpretato clinicamente.
Come si raccoglie un campione? +
Segui le istruzioni del kit. In generale: evita contaminazione con urina o acqua del water, usa il contenitore fornito e conserva/trasporta come indicato. Se hai dubbi, chiedi al laboratorio prima di raccogliere.
Quando è meglio non aspettare un test e farsi vedere subito? +
Valutazione urgente per molto sangue, feci nere/catramose, dolore importante, svenimenti, disidratazione, febbre alta o confusione.

Fonti

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