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“Detox” per l’intestino: cosa è sicuro e cosa è hype

Detox e cleanse aiutano davvero stitichezza o “tossine”?

Molti protocolli detox sommano più cambiamenti e possono causare disidratazione, problemi elettrolitici o dipendenza da lassativi. Un approccio più sicuro è fare un punto di partenza breve e poi cambiare una leva per volta (liquidi, rampa di fibre, timing, movimento). Fatti valutare per sangue, feci nere/catramose, dolore intenso, febbre, vomito, svenimenti, disidratazione o perdita di peso inspiegabile.

Punti chiave

  • I cleanse estremi possono essere rischiosi: disidratazione ed elettroliti contano.
  • Esperimenti “a variabile singola” battono i detox “a stack” per capire cosa ti influenza davvero.
  • Se ci sono segnali d’allarme, evita il fai-da-te e chiedi valutazione.

Note di sicurezza

  • Fatti valutare per sangue, feci nere/catramose, dolore intenso, febbre, vomito, svenimenti, disidratazione o perdita di peso inspiegabile.

Cosa tracciare

  • Tipo Bristol + frequenza
  • Idratazione + stima fibre
  • Uso di lassativi/clisteri (tipo + dose)
  • Dolore, capogiri, debolezza

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Inizia da stitichezza: reset prudente

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Un’alternativa più sicura al “detox”

Se ti viene voglia di fare un cleanse, prova prima un reset più misurabile (7 giorni):

  1. Aumenta i liquidi.
  2. Aggiungi fibre gradualmente (non un “salto” improvviso).
  3. Tieni costante il timing dei pasti.
  4. Fermati se peggiori o se compaiono segnali d’allarme.

Domande frequenti

I clisteri al caffè sono sicuri? +
Possono causare ustioni, infezioni e problemi elettrolitici. Se ti senti male, interrompi e fatti valutare.
Qual è un primo passo più sicuro? +
Registra 7 giorni, poi cambia una sola leva: idratazione, rampa graduale di fibre, timing dei pasti e un po’ di movimento.

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