TL;DR
Se stai cercando di capire “che cosa mi ha fatto male”, non iniziare eliminando tutto.
Un metodo più sostenibile:
- Scegli 1–2 metriche che riesci a tracciare (tipo Bristol + urgenza basta spesso).
- Fai una settimana base (non cambiare dieta).
- Testa un sospetto per 7 giorni.
- Se migliori, conferma con una reintroduzione.
Qui StoolSense è utile perché rende il monitoraggio breve e coerente: poche cose fatte bene, ogni giorno.
Passo 0: Definisci cosa significa “trigger” (scegli 1–2 metriche)
Scegli risultati che riesci a registrare con costanza.
Metriche utili:
- Consistenza (Scala di Bristol 1–7)
- Frequenza
- Urgenza
- Dolore/crampi (0–10)
- Gonfiore (0–10)
Passo 1: Settimana base (7 giorni, senza cambiare dieta)
Per 7 giorni non cercare di “aggiustare” niente. Osserva.
Registra:
- Pasti (bastano tag semplici)
- Orario + tipo Bristol
- Sintomi (urgenza, dolore, gonfiore)
- Confondenti: stress, sonno, viaggi, malattia, nuovi farmaci/integratori
La settimana base serve proprio a non attribuire colpe al pasto sbagliato nel momento sbagliato.
Passo 2: Lista sospetti breve (max 3)
Scegli in base al pattern.
Se sei spesso molle o urgente
Sospetti comuni:
- Lattosio (se lo malassorbi)
- Caffè (soprattutto a digiuno)
- Alcol
- Piccante
- Polioli/dolcificanti (spesso nei prodotti “senza zucchero”)
Se sei spesso stitico o Tipo 1–2
Sospetti comuni:
- Poche fibre (o grandi sbalzi di fibre)
- Pochi liquidi (specie se aumenti le fibre)
- Routine che cambia spesso (sonno, viaggi, orari)
- A volte pattern con latticini (molto personale)
Passo 3: Test di eliminazione “una sola cosa” (7 giorni)
Questo è il cuore: cambi una cosa e guardi cosa succede.
Regole:
- Tieni il resto della dieta il più stabile possibile
- Orari simili
- Non introdurre integratori nuovi a metà test
- Traccia ogni giorno (meglio breve che perfetto)
Esempi di test puliti:
- Lattosio: latticini con lattosio → senza lattosio (stessi pasti)
- Polioli: stop a gomme/caramelle/protein bar con sorbitolo/mannitolo/xilitolo
- Caffè: metà dose o caffè dopo colazione
- Piccante: “basso e stabile” per 7 giorni
Passo 4: Conferma con reintroduzione (non saltarla)
Se migliori durante l’eliminazione, conferma che non sia stato caso.
Una reintroduzione semplice:
- Giorno 1: dose piccola
- Giorno 2: dose media
- Giorno 3: dose più alta
Se i sintomi tornano in modo dose-dipendente, il segnale è più forte.
Passo 5: Evita la trappola della restrizione
Restrizione breve per imparare: ok.
Restrizione lunga “per paura”: spesso no.
Mentalità:
- restringi per imparare
- reintroduci per mantenere varietà
- tieni solo il minimo set di trigger dimostrati
Se stai tagliando gruppi grandi (latticini, cereali, legumi) a lungo termine, valuta un supporto dietistico.
Template “Trigger Food Test” (copy/paste)
Le mie 2 metriche: ________ e ________
Cibo sospetto: ________
Durata: 7 giorni eliminazione + 3 giorni reintroduzione
Ogni giorno:
- Pasti + tag:
- Evacuazione (orario + tipo):
- Sintomi (0–10):
- Confondenti (sonno/stress/viaggi/malattia/farmaci):
Decisione:
- Miglioramento in eliminazione? S/N
- Sintomi tornano in reintroduzione? S/N
- Conclusione: evita / riduci dose / probabilmente non è un trigger
Ultima cosa: la memoria non è un buon diario
Dopo una giornata storta è facile puntare il dito contro l’ultimo pasto.
Un monitoraggio minimo ma coerente ti aiuta a passare da “secondo me era…” a “questo pattern si ripete davvero — e il prossimo test pulito è…”.
Se vuoi iniziare in modo guidato: